Articoli con tag veneti
Riciclaggio
Scritto da Lino Toffolo in I miei articoli il 14 agosto 2009
Di noi, dicono spesso in giro, che “i veneti, sono generosissimi, si svegliano anche di notte per aiutarti, ti accompagnano all’ospedale, ti danno di tutto, anche il cuore, basta che tu non gli chieda dei soldi! “. No so se la conclusione sia vera (sempre difficile giudicarsi) ma la premessa sicuramente si, vista la presenza più numerosa nel volontariato: più, donatori di sangue e altro. Adesso “Miracolo! ” abbiamo anche un “centro raccolta” pezzi (buoni) di fisico “da un osso a una vena ecc. ” dove “lavorandoli” (non fatemi domande! ) riescono a riciclarli per aiutare chi ne può avere bisogno. Gesù s’era fermato ad “alzati e cammina! “, noi “che ti rifacciamo anche la caviglia e un orecchio! “. Ci stanno talmente abituando a miracoli giornalieri che i film di fantascienza sembrano documentari. La pelle, si sa, ormai la vendono a metro, e qualche esagerato la cerca persino nei Centri Commerciali. Avremo un sangue generico che andrà bene per tutti, e il telefonino incapsulato su un dente ecc. Quelli della mia generazione “di acciaio” (sopravissuti alla guerra, senza medicine e cibo, col freddo, buganze, e i bombarbamenti considerati un temporale in più) vivranno (media) 130 anni. Quelli che nascono adesso, (San Pietro in cassa integrazione) saranno eterni!
Riciclaggi
Scritto da Lino Toffolo in I miei articoli il 2 agosto 2009
Di noi, dicono spesso in giro, che “i veneti, sono generosissimi, si svegliano anche di notte per aiutarti, ti accompagnano all’ospedale, ti danno di tutto, anche il cuore, basta che tu non gli chieda dei soldi! “. No so se la conclusione sia vera (sempre difficile giudicarsi) ma la premessa sicuramente si, vista la presenza più numerosa nel volontariato: più, donatori di sangue e altro. Adesso “Miracolo! ” abbiamo anche un “centro raccolta” pezzi (buoni) di fisico “da un osso a una vena ecc. ” dove “lavorandoli” (non fatemi domande! ) riescono a riciclarli per aiutare chi ne può avere bisogno. Gesù s’era fermato ad “alzati e cammina! “, noi “che ti rifacciamo anche la caviglia e un orecchio! “. Ci stanno talmente abituando a miracoli giornalieri che i film di fantascienza sembrano documentari. La pelle, si sa, ormai la vendono a metro, e qualche esagerato la cerca persino nei Centri Commerciali. Avremo un sangue generico che andrà bene per tutti, e il telefonino incapsulato su un dente ecc. Quelli della mia generazione “di acciaio” (sopravissuti alla guerra, senza medicine e cibo, col freddo, buganze, e i bombarbamenti considerati un temporale in più) vivranno (media) 130 anni. Quelli che nascono adesso, (San Pietro in cassa integrazione) saranno eterni!
Le dolomiti
Scritto da Lino Toffolo in I miei articoli il 30 luglio 2009
Guarda i nostri bisnonni come sono stati bravi! “. Che l’uomo tenti di proteggere e conservare “le opere dell’uomo”, è roba da ricchi, ma comprensibile ed encomiabile. Le testimonianze di tutte le antiche civiltà: Grecia, Egitto, Cina ecc. (finite sempre con l’arrivo dei nuovi barbari! ) andrebbero protette dai contemporanei: specialmente dai contagiati dal virus economico-turistico. Rimasto è solo quello che non siamo riusciti a ditruggere. Venezia protetta? Benissimo! Che poi per guadagnare 100 roviniamo 1000 “fa niente! “. Allora “fuori i veneziani da Venezia? “. Con tutte le opere d’arte che ci sono nel nostro Paese dovremmo arrivare a “fuori gli italiani dall’Italia! “. Ma, sconsolante, anche gli “altri” non sembrano migliori. Incuriosisce e diverte, invece, l’ingenua supponenza (anche se meritevole) nel giudicare e voler proteggere (Dolomiti) le opere di Padreterno. “Non ci credevo, ma stavolta è stato bravo! “. E i mari, deserti, foreste, fiumi, fiori, (anche quelli “matti” che non vendono i fioristi) ecc. vi sembrano venuti male? Forse, l’Autore “sorpresa! ” sarà contento che quel Suo scherzo-sbaglio di gioventù comincia a capire qualcosa. Non si illuda! Stiamo già litigando: “e il mio? “, “e il suo? “, e l’altro? “. Lui tace! Stufo, da un’eternità, di parlare con stupidi – non avendo un pari grado – alla sera, purtroppo, non sa con chi uscire per fare quattro “ciacole”! E’ per questo che da piccolo non ho mai voluto diventare Dio.
DVD
Scritto da admin in il 13 febbraio 2009
La storia: ad un mediocre e normale maestro vetraio di Murano – con normali amici e normali problemi di casa, famiglia e lavoro – vede un giorno apparire l’immagine di una cinese su di un vaso che sta lavorando. La incontra. Gira per le calli di Venezia, in barca per i canali, infine va ad una festa in maschera – in un palazzo – la quale si concluderà con fuochi d’artificio e romantica notte d’amore. Il giorno dopo…
E’ un film, e credo proprio per la prima volta, completamente e strettamente in veneziano. Non tanto per fare il testardo polemico folcloristico dialettale. Ma per usarlo come linguaggio, parlato e figurativo. La mia lingua infatti, in tutti i sensi, è il veneziano, e per quello che può ancora esprimere, a modo mio, la uso.
Pur accettando e vivendo il dinamismo del nostro tempo il punto di riferimento è il “salotto veneziano” del ‘700, dove si parlava di tutto – anche di cose tragiche – sempre però con leggerezza e fantasia. Dove era d’obbligo essere spiritosi ma non volgari (Baffo è una particolare parentesi a parte).
Credo che i veneziani (ed i veneti) abbiano ancora un punto di vista originale. Sparirà tutto, ci omologheremo tutti finendo ad “amburgher” ed insalata (nutriente e pratico) ma fintanto ci sarà la pasta con i fagioli trovo giusto, divertente e gustoso, approfittarne.
Lino Toffolo
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Recensioni
Lino Toffolo è un “venessian” sui generis. Appartiene ad un’altra razza, probabilmente da segnalare al WWF come specie a rischio di estinzione. La sua leggerezza, il suo tratto, vengono dritti da Carlo Goldoni.
… una storia che non è quasi neanche una storia, ma un sogno.
… una Venezia impossibile, onirica e fragile come il vetro soffiato… che non ha nulla della cartolina turistica ma nemmeno della Venezia marcescente e mortuaria cara a molto cinema
Roberto Pugliese (Il Gazzettino)
Le musiche di Paolo Toffolo connotano questi momenti “clou” cui fanno da gustoso contrappunto le vigorose scene interpretate nel segno di un ruspante realismo
Giuseppe Barbanti (La Nuova Venezia)
… in stile documentaristico che diverte, fa riflettere e disegna finalmente una città viva e non stereotipata.
Raffaele Avella (Corriere della Sera)
… una storia che si potrebbe definire di realismo fantastico. Saporosissima, con echi goldoniani.
Pietro Zanotto (Il Gazzettino)





