Articoli con tag ponte

I chierichetti

I CHIERICHETTI
Testo originale veneziano
I CHIERICHETTI
traduzione italiana
‘Na candelina in man
i chierichetti in procession
in fila do a do
su la riva a fianco del canal
el ponteselo i fa
riflessi in acqua i xe
un circolo inpissà

In poco tempo i fa e desfà
sull’altra riva i xe
e come prima do a do
‘na candelina in man
i chierichetti in procession
cantando pian pianin
in fondo in fondo i va
un fià de vose i ga

che dondolando vien e va
che dondolando vien e va
che dondolando vien e va

Una candelina in mano
I chierichetti in processione
In fila due a due
Sulla riva a fianco del canale
Il ponticello fanno
Riflessi in acqua sono
Un circolo acceso

In poco tempo fanno e disfano.
Sull’altra riva sono
E come prima due a due
Una candelina in mano
I chierichetti in processione
Cantando pian pianino
In fondo in fondo vanno
Un po’ di voce hanno

Che dondolando viene e va
Che dondolando viene e va
Che dondolando viene e va

, , ,

Nessun commento

Il ponte a Murano

Lino Toffolo“Se Venezia non avesse il ponte che la congiunge alla terraferma l’Europa sarebbe un’isola”. Geniale e spiritosa osservazione del buonanima Mario Stefani, poeta. Adesso Murano – con proposta approvata dal consiglio di quartiere – ne vorrebbe un altro che congiugesse l’isola del vetro con Tessera: che gli europei non si sentano abbastanza collegati? “Un ponte faciliterebbe l’andirivieni turistico e lavorativo!”. “Però conporterebbe anche un terminal con auto, moto, bus e camion per le merci: che comunque, per la consegna e ritiro, dai vari punti dell’isola, sempre in barca si dovrebbero caricare”. “Però le fabbriche potrebbero spostarsi verso il terminal”. “Dando vita così a una miniatura del problema Venezia-Mestre”. I pro e i contro si sprecano. D’altra parte viviamo in un momento di totali contraddizioni: vogliamo dimagrire mangiando, e andare dove c’è gente lamentandoci di non essere soli. I collegamenti stanno diventando un’ossessione. Vogliamo andare velocemente dappertutto. Ma volendolo tutti si finisce per passare la vita in macchina, fermi. In certe citta i sorpassi si alternano: la macchina sorpassa nel viale e il pedone sorpassa ai semaforo o all’ingorgo. Toni, in disaccordo per uno nuovo, farebbe saltare anche i ponte della Libertà: “Le macchine devono fermarsi a Mestre! In laguna si va in barca, senza fare onde, e ammirando il paesaggio!”. “E a chi non piace?”. “Lo mandiamo in terraferma!”. “E la sublagunare?”. “Mi sta bene. Ma solo per il trasporto merci. I turisti vogliono vedere Venezia e la laguna. Non vengono qui per fare i minatori!”. Più di qualcuno ha, degretamente, il progetto di interrare anche il Canal Grande, “finalmente si farà presto ad attraversare la città!”. Bisognerà stare attenti. “Non le macchine da noi, semmai i “macchinisti in terraferma!”. Comunque possiamo stare tranquilli: non succederà niente per due ragioni. Prima, perchè tutto quello che deve passare per il Comune, Regione, Stato non si realizza prima di un centinaio d’anni (Mose, passante, stadio ecc.). Seconda, più realistica, perchè ci salverà l’elettronica. Sarà il “virtuale” la nostra vita. Niente macchine, treni, sublagunari, ecc. Vivremo il mondo stando a casa. E probabilmente, alla fine. terneremo alla fantasia: che oltre a non costare niente, non ha neanche bisogno delle antenne che ci inquinano.

, , , , , , , , , , ,

Nessun commento