Articoli con tag gioco
Borsa
Scritto da Lino Toffolo in I miei articoli il 22 marzo 2009
“L’erba del vicino è sempre più verde, più bella, fitta, facile da tagliare, ecc”. Da ragazzino, quella lontana delle colline, vista dal treno delle vacanze, sembrava addirittura velluto. Alla prima passeggiata, purtroppo, tutta un’altra cosa. “Toccare con mano” adesso si rischia una denuncia per molestie sessuali, ma conoscere prima l’ambiente a volte può essere obbligatorio. La “Borsa”, per la stragrande maggioranza di ignoranti come me, è una cosa da ricchi, un posto da sogno, da cinema hollivudiano. “Gioco in borsa! “. Ma noh! E in che serie giochi? “. E quelli che lo fanno, come al Casinò, raccontano sempre e solo di guadagni. “Perdite? Mai! “. “Ma allora, con il bisogno di soldi che hanno i nostri comuni, ci giochiamo anche noi! ” devono aver pensato tutti quei sindaci e assessori nostrani fulminati dalla geniale idea. “Giocato! “. Tempi supplementari. Rigori. “Perso! “. E se ne andarono (tranquilli? ). Diciamolo: “giocare di soldi, a rischio, è sempre un bel brivido. Farlo con quelli degli altri è un brivido sereno! “. Che ci siano cascati quelli di piccoli paesi (sindaco “falegname”, consigliere “biavarol”. Con tutto il rispetto! ), che magari l’esperienza era al massimo la “Cassa Peota”, si può anche capire. Ma quelli delle citta! Super dottori! “I soldi (purtroppo) sono sempre affascinanti, e quelli senza fatica lo sono ancora di più! “
Hai l’influenza?
Scritto da admin in I miei articoli il 14 febbraio 2009
Hai l’influenza? Caro Toni, non preoccuparti, non ci sono problemi: Basta che ti metti la sciarpa! “Ma sei scemo?”. Io, può darsi, visto che sono anche tuo amico, ma chi lo sostiene è il dottor Fabrizio Pregliasco, persona di tutto rispetto, responsabile del centro di riferimento per l’influenza, dell’Università di Milano. “Ma l’avrò detto in un momento di euforia alcolica!”. No, l’ha sostenuto ieri a Roma, in piena coscienza e lucidità mentale, nel corso della conferenza stampa “Terapia dell’influenza: istruzioni per l’uso”. “Senti, ormai sono abituato a costatare che ogni giorno qualcuno inventa l’acqua calda, ma questo nuovo scopritore sei sicuro che non fosse l’uomo delle pulizie?”. Ne sono sicuro anche perchè ne ha dato una logica spiegazione:”La sciarpa favorisce il riscaldamento dell’aria respirata impedendo così l’azione dei virus influenzali”. Praticamente i virus, pieni di pelo, s’infilano in gola credendo di andare a Cortina ed invece si ritrovano in una spiaggia assolata del Marocco; neanche il tempo di mettersi le creme. “E tu ci credi allora?!”. Non solo, ma considero questo dottore una persona estremamente coraggiosa, perchè se ci credono anche gli altri, e tutti insieme non andiamo più a spendere miliardi in farmacia per i medicinali, lui, ogni volta che sale in macchina dovrò controllare bene se sotto il sedile non ci sia per caso una decina di chilogrammi di tritolo pronti ad esplodere con l’accensione. “Saltato in aria medico, trovati i pezzi fino in provincia, si ipotizza una fuga di gas”. Ogni tanto c’è qualche coraggioso che sfida il destino: Come quello, per esempio, che ha sostenuto che bere il vino rosso previene l’infarto. Che il cioccolato fa benissimo. Che la pasta lubrifica ed è anticancro ecc. I tempi cambiano. Una volta, quando il medico veniva in casa si esibiva in un rituale da “Messa in terzo”, e scriveva la ricetta come fossero i Dieci Comandamenti. Adesso ti visitano per telefono e “se non trovi questo prendi quest’altro”: Ormai è quasi dichiarato, se non ci sono problemi tragici, il resto è un gioco. Sono tutti anziani i clienti in ambulatorio, ma ci vanno per stare in compagnia e fare quattro chiacchere. Mario, classico esempio di tradizionale “fai da te”, per l’influenza ha sempre usato la sua ricetta: “Due parti di latte caldo e una di Cognac. Anzi, meglio, due di Cognac e un di latte”. In questi ultimi anni, convertitosi subito alla teoria del “meglio prevenire che curare” la sua medicina la prende tre volte tutti i giorni. “Cirrosi epatica?”. “Questo è un altro discorso”. Comunque, d’ora in poi, “al primo accenno d’influenza: Sciarpa!”. Il problema da risolvere non sarà piu per i farmacisti ma per gli stilisti e produttori di lana. E poi qualcuno si meraviglia se metto ancora il dente alla formica!