Articoli con tag carabinieri

La scuola

Lino ToffoloLa frutta è sempre stata cara.  L’euro non centra. Ai tempi di Adamo ed Eva una mela costava l’ira d’Iddio. Ed è stato proprio per vendetta che Padreterno ha dotato l’uomo della curiosita e necessità del sapere. Ma, contemporaneamente, anche della grande difficoltà e pigrizia del farlo: “Studia!”. “Non ho voglia”. La scuola, infatti, è dell’obbligo – che se non ci vai vengono a prenderti i carabinieri – se no pochissimi sarebbero i frequentatori volontari (ai miei tempi gli affezionati erano solo i ripetenti). Prova chiedere ai ragazzini se preferiscono studiare o, che so, giocare a pallone: scuole deserte. Altro che insegnanti precari, insegnanti a casa! La cultura fino a poco tempo fa, sapeva di ricchezza: significava interessarsi dei problemi della mente e dello spirito: contro la quasi totalità dove lo studio giornaliero era come sopravvivere trovando da mangiare. Il frigo da aprire “cosa mangio adesso?” non c’era: e ci fosse stato, il vuoto, avrebbe rimandato solo l’eco della domanda. Adesso ci sono i vocabolari, le enciclopedie. Li vendono, anche dal giornalaio. La curiosità è sapere chi li legge. Siamo dei portatori sani di cultura: l’abbiamo in casa, sottomano, ma non ci contagia. Tutti vanno a scuola, anzi, ci vivono, ma vista la scelta che facciamo dei programmi televisivi… ! “Perchè alla sera sono stanco, non mi va di impegnarmi tanto, preferisco qualcosa di leggero” ecc. Siamo “anti” nel Dna. L’uomo è sicuramente l’animale superiore, ma purtroppo anche nel tempo di maturare. Nonostante le cure dei genitori e poi degli insegnanti impiega una vita ad imparare qualcosa. E quando vedo un motociclista penso anche come, contro un albero o sotto un camion, si possa sprecare tutto (compreso il costo) in un attimo. Adesso a scuola non cominciano più neanche lo stesso giorno: forse per dare un tocco di fantasia. La scuola: ” ‘na peata de ricordi”. Grembiulini neri, collarini bianchi e strisciette rosse sul petto. Odori di quaderni, gomme, inchiostro e matita copiativa: il dolcetto dei poveri. Cinque anni di elementari, cinque anni di guerra: è terminata perchè avevo terminato io: chissà se continuavo a studiare cosa succedeva.

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L’acqua alta e bassa

Lino ToffoloL’acqua alta crea problemi?  Ormai è normale, ma almeno diverte i turisti “oh che bello lavarsi in Piazza San Marco!”. “Vustu veder che a casa no i la ga?”. Ma anche l’acqua bassa, a problemi, non è che scherzi. E oltre a far scoprire tutte quelle parti normalmente non viste – poco simpatiche e meno ancora rassicuranti – della città (chissa come mai molte case e palazzi non sono ancora rovinati in canale) non diverte neanche i turisti. Anzi. “Si può fare un giro in gondola?”. “Nol vede che la xe in secca?! Se proprio el vol, el monta. Ma al massimo, i ghe pol mostrar un documentario”. Gli stivali di gomma è bene tenerli in uso perchè possono servire per “passar treghetto” a piedi. So che c’è già una proposta (noi i problemi li risolviamo subito) di mettere le ruote alle idroambulanze in modo che possano correre in secca, salire sulle rive, e magari con una bella rincorsa fare anche le scale e prelevare il malato direttamente dalla camera. Irrisolvibile sembra sia il problema dei pompieri “come si fa se manca l’acqua?”. Portarsela in bottiglie da casa, o, come dice Toni, “a bocconae”? Bepi assicura che è “difficilissimo!”. Polizia e carabinieri pare che nel caso sarebbero propensi di risolvere con gli arresti domiciliare “finche la cresce”. Aldo sogna una secca totale della laguna “perchè no? c’è stata anche ghiacciata totale nel ’29!” per andare a “caparossoli” e “a busi a gò” ( trad. per i turisti: entrando con le mani nelle tane dei pesci in barena). La preoccupazione è che adesso non si voglia inventare un MOSE all’incontrario, oltre che a quello per fermarla, uno che la faccia entrare “prego si accomodi, grazie”. Anche se, rasserenante, è il fatto che ci sarebbero sempre, almeno una cinquantina d’anni d’aspettare. I veneziani stanno passando un periodo particolare, prima a lagnarsi per l’acqua alta, adesso per quella bassa:”Non si potrebbe avere un’acqua sempre normale?”. Si, ma rischiando la monotonia: il vero problema dell’uomo. Padreterno sembra abbia cacciato i Due perche stufo di sentirli lagnarsi per la monotonia. E Loro sembra abbiamo mangiato il pomo per la stessa ragione:”Sempre tutto bello, buono, tranquillo, costante… speriamo cambi qualcosa”. E purtroppo è cambiato.

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Detersivi

Lino ToffoloDa una fabbrica di Maniago (producono forbici da parrucchiere), per una valvola non chiusa – come i reflussi gastro-esofagei – l’acqua del sistema di lavaggio è entrata nei rubinetti di 200 famiglie delle case vicine. “Che colore e che sapore strano ha l’acqua oggi”. “Che sia petrolio?”. “Se lo è, con quello che costa, lo bevo subito!”. “No. Sa più da acqua di fiume”. “E vero, è detersivo. Lo distinguo perchè l’ho bevuto altre volte”. Quasi esatto! Carabinieri in movimento e rogne sicure per i fabbricanti? Sarà così ma forse dovranno ripensarci. L’acqua sul pianeta comincia a scarseggiare. E forse questi stanno collaborando ad abituare, almeno i vicini, al bere sofisticato. Per legge, adesso, nei bar, solo acqua in bottiglia chiusa. Basta sbagli con gli acidi da quella aperta sotto il banco. “Per evitare avvelenamenti?”. “No. Perchè non ne riordino. L’acido fa presto a piacere, e non ne abbiamo abbastanza!”. E’ solo un problema di abitudine. La maionese ormai è più buona quella in tubetto che quella fatta in casa. Frutta e verdura, oltre che cruda, è molto vicina a quella di Biancaneve. Non chiedi più “da che campagna” ma “da che fabbrica viene?”. La pretendi griffata. Forse i porblemi di Marghera hanno trovato la soluzione: riconversione in prodotti alimentari. Da sempre i popoli civili hanno buttato lo sporco fuori: in strada, in acqua ecc. Adesso che siamo civilissimi ce lo riprendiamo tutto. Laura di Petrarca nelle “chiare, fresche e dolci acque” di oggi, delle membra ne uscirebbe senza. Il pericolo di cadere in acqua adesso non è di annegare ma di venire acidati all’istante. Che sappia di nafta è già un “golosezzo”. Che rispuntino i vampiri? Ocio! Solo gli snob, quando piove, corrono a bocca aperta per berla: provinciali! L’aria pura, senza ossido di carbonio comincia già a dare fastidio, sembra insipida. Anche il silenzio è imbarazzante, se non sei abituato non dormi. Aldo, il pittore filosofo sentenziò. “Mangiare ingrassa, bere rovina il fegato ecc. Quindi: Il piacere fa male!”. Buttò giù mezzo litro di seguito e aggiunse. “Ma io sono un masochista!”.

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