Articoli con tag calcio

L’abito fa il monaco!

Lino ToffoloNella nostra epoca di immagine e comunicazione veloce è determinante quello che sembra: la sostanza è optional. “E’ vecchia! Lo sappiamo tutti”. “Si, ma è bene ripeterlo, anche per quelli che sono arrivati in ritardo”. Conta poco che uno sia intelligente se non lo da a vedere. E uno con la faccia da scemo non vuol dire che sia scemo sul serio (anche se la maggior parte delle volte è proprio vero così: guardarsi allo specchio per convincersi). Negli sport, escluso le corse e i salti, dove ci sono i cronometri e le assicelle, è difficile misurare le capacità degli atleti. Valutare, nella vita, le capacità e qualità dell’intelletto è difficilissimo. Se poi la classifica si basa sul gusto “a me piace, a me non piace” è impossibile: il fascino (e i bidoni) dell’arte. Di qui la nascita dei critici, intenditori, delle firme… di qualcuno o qualcosa che te lo garantisca. Noi anziani – in maggioranza ex poveri e ignoranti – a furia di organizzare in corsi, qualsiasi attività dei figli (corso di calcio, nuoto, computer, inglese ecc.) gli abbiamo inculcato che per essere qualcuno devono averne il diploma. E peggio ancora che, avendolo, ne acquisiscano anche le qualità. In realtà se un “mona” si laurea ingegnere (basta avere pazienza) non è che diventa intelligente, è purtroppo solo un ingegnere “mona”. Ma ormai vale “il pezzo di carta”, “lo ne ho due”, “lo ne ho tré, sono più bravo”. Ci sono lauree e diplomi di tutto: suonatori, commercialisti, cantanti, ragionieri, avvocati ecc. Che creano anche problemi. Perché se uno fa il portapacchi, può anche essere felice, ma se lo fa da “diplomato attore che non recita (perché non è un artista)” può facilmente diventare un portapacchi frustrato. Ma ormai “evviva il pezzo di carta e scuole dappertutto” (anche furbette) che insegnano di tutto (anche niente). Arriveremo a diplomi di soffia bollicine di sapone, fumatori vecchie sigarette, sbadigliatori, mangia unghie, paurosi per conto terzi, assaggiatori di brodo che scotta, ecc. Buongiorno dottore!

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Esistere

Lino ToffoloNazionale di calcio a parte, le due esigenze problematiche fondamentali per la nostra esistenza sono: La sopravvivenza e la procreazione. Per la sopravvivenza, naturalmente, obbligatorio è nutrirsi. Trovar da mangiare però, purtroppo, non è mai stato facile, e per molti neanche adesso: Quei bei filiformi magrissimi, costole a vista, che ci mostrano spesso in telelevisione, non sono anoressici e neanche lo fanno per facilitare le radiografie: “Mio nonno basta che lo mettano alla finestra controluce”. Non mangiano! e basta. E se camminando emettono il suono delle maracas significa che hanno tentato di risolvere il problema ingoiando sassolini. Ma neanche trovandolo il mangiare il problema è risolto, infatti, per noi che abbiamo questa fortuna si è solo ribaltato: Ci ammaliamo e moriamo per troppo cibo: Tragicomico! Naturalmente meglio avere problemi da ricchi che da poveri, meglio piangere in una Ferrari che in un tram, meglio morire grassi che magri e pieni di mosche, ma se si potesse mangiare, bere, star bene e vivere a lungo ci piacerebbe di più. Tra l’altro, frequentiamo le palestre per mantenere un fisico, sviluppato in milioni di anni, pieno di muscoli che non ci servono più: adesso basta un ditino e le macchine fanno tutto. “Io sono forte!”, vale soltanto per le Olimpiadi. Ormai ci basterebbe la testa con delle manine e piedini sotto: Pensa come sarebbe più facile andare su Marte! Il progresso tecnologico stà cambiando e risolvendo anche l’altro fondamentale problema: La procreazione. Padreterno, conoscendoci, perchè l’umanità non si fosse fermata subito, ha fatto in modo che procreare, almeno all’inizio, fosse un piacere “oh che bello! E noi, confondendo (per comodità) il mezzo per il fine, abbiamo fatto diventare il sesso importantissimo, oscuro, misterioso e sacro. La donna infatti sapendo che dopo cominciavano le peoccupazioni e i problemi (una volta di parto anche si moriva) l’ha sempre visto in modo diverso. E adesso – vera rivoluzione! – dopo esperimenti di clonazioni e uteri artificiali si stà pospettando la possibilità di procreare al di fuori. E “oh che bello”? Il sesso resterà. Non sarà più così magico. Sarà sempre piacevole ma a parte: come mangiare o grattarsi: “Cosa facciamo stasera?”. “Scegli tu!”. E sarà anche più semplice e facile regolarne la vendita. E sicuramente, nel bene e nel male, (amanti abusivi in crisi per mancanza di brivi rischio) meno proibito. “Ma sarà tutto così ottimistico?”. Naturalmente, nazionale di calcio a parte.

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